La SEO in sinergia di Google Ads, ecco quando può servire

SEO e Google Ads non dovrebbero essere trattati come canali opposti ma li dovresti utilizzare in sinergia.
In questo articolo ti spiego i vantaggi che hai utilizzando la ricerca organica e quella a pagamento.

Dalla creazione di Google AdWords (ora Google Ads), sembra che Google abbia spesso dato la maggior parte dei vantaggi ai link sponsorizzati. Essi infatti, vengono visualizzati in cima ai risultati nelle SERP se creati correttamente.
Gli ultimi aggiornamenti del motore di ricerca sull’aspetto degli annunci a pagamento ha reso più difficile distinguere le ads dai risultati organici.

Lo sfondo colorato applicato ai risultati a pagamento nelle prime SERP è scomparso.
Il colore e la posizione dell’etichetta “AD” è diventata sempre più sottile.
È chiaro che la politica di Google è quella di favorire gli annunci (anche perché ogni click sono incassi per il Colosso di Mountain View)

Utilizzo SEO per aumentare punteggio qualità negli annunci Google Ads

Daryl Pregibon ha indicato la strada da intraprendere per creare delle sponsorizzate correttamente.
Il calcolo del punteggio di qualità tiene conto di molti elementi come il CTR, il CPC, ecc.
L’algoritmo analizza anche il contenuto della pagina di destinazione e il contenuto dell’annuncio per stabilire la coerenza.
Questo è un modo di vedere, da un punto di vista molto semplicistico, che la SEO può avere un impatto benefico sui costi associati al Pay Per Click, aumentando così il ROI.

Il punteggio di qualità dell’annuncio è molto importante.
Ad esempio, se il punteggio di qualità dell’annuncio è scarsa, questo va ad influire sulla posizione dell’annuncio e sul CPC associato.
In base alle parole chiave aggiunte e ai risultati del prodotto, viene determinato il punteggio di qualità dell’adv.
Di conseguenza, utilizzare Gogle Ads e testare il punteggio di qualità dell’annuncio può consentirti di verificarela pertinenza di determinate parole chiave per il tuo sito ed apportare modifiche al piano editoriale che stai utilizzando.

Budget di scansione

Vediamo come può diventare interessante il rapporto tra ricerca a pagamento e ricerca organica.
Esaminiamo la distribuzione del budget di scansione tra i diversi bot di proprietà di Google che valutano i siti web.
Ciò che il settore SEO chiama “crawl budget” non si limita alla SEO ma include anche i requisiti di crawl per PPC.
In effetti, Google valuta le esigenze di entrambi questi canali di marketing quando distribuisce le risorse fornite a un sito.

In altre parole, la risposta ufficiale di Google è il risultato del confronto di tutti i bot di proprietà di Google.
Ciò include Googblebot, Googlebot Image, AdsBot Google, AdsBot Google Mobile, AdsBot Google Mobile Apps, ecc… e dall’ analisi dei log del comportamento dei diversi bot si può conoscere l’impatto che hanno sul budget di scansione.
Questo vale sia per la ricerca organica che quella a pagamento.

Un modo per dimostrarlo è esaminare le anomalie di scansione o il comportamento insolito del bot.
Per fare ciò, utilizzeremo R e il pacchetto Rilevamento anomalie sviluppato da Twitter. (utilizzato anche per identificare gli argomenti di tendenza.)
Innanzitutto individueremo le date in cui il numero di visite dei vari AdBot è superiore o inferiore allo standard normalizzato per un determinato sito web.

Google Ads e SEO: individuazione di anomalie nel comportamento del bot

In correlazione con il CPC medio giornaliero, iniziamo a vedere le interazioni tra investimento e domanda di scansione.
Una spesa maggiore genera una maggiore domanda di ricerca per indicizzazione.
Se l’importo della spesa giornaliera dedicata ai link sponsorizzati è troppo basso, la correlazione potrebbe non essere particolarmente forte.

Tuttavia, puoi verificare tu stesso che la correlazione esiste quando l’importo della spesa Google Ads è superiore alla media per un determinato periodo.
Ciò è spesso dovuto all’aumento degli investimenti per supportare un evento specifico, come il Black Friday ad esempio.
In breve, Google considera l’investimento PPC come una metrica discriminatoria per l’allocazione delle risorse di esplorazione, sia per i robot PPC che per quelli SEO.
Ciò può anche innescare una maggiore richiesta di scansione per i robot SEO sulle pagine di destinazione per gli annunci a pagamento.

Google Ads e Seo: strategia di marketing

Finora abbiamo visto che esiste una correlazione dimostrabile tra campagne PPC e SEO.
La coesistenza di questi risultati sulle stesse SERP rende inevitabile l’interazione, sia che si tratti di concorrenza diretta o di aumento delle percentuali di clic SEO.
Gli studi supportano l’idea che gli algoritmi dei motori di ricerca condividano concetti tra Ads e ricerca organica.
Allo stesso modo, il modo in cui vengono valutati i siti web può significare che l’ottimizzazione per un canale influirà anche sull’altro.